venerdì, agosto 5

Alla frutta.

Ci sono donne da dieci minuti di specchio.
Donne da 20-30 minuti.
Donne (esagerate) da un'ora di specchio.
Per una certa dinamicità che ho nel prepararmi, io rientro nella prima categoria. In genere.
Scivolo nella seconda solo in CERTE occasioni...
Allora la spazzolata si fa più leeenta a sciogliere il più micronodino, la riga dei capelli è stabilita con scientifica precisione, la sfumatura del rossetto è scelta in perfetto intesa con i colori di vestiti e accessori, meditati anch'essi in ogni accordo cromatico, in modo che l'insieme appaia intonato e gradevole. Le gocce di profumo, infine, son distribuite su invisibili e cruciali x, secondo le indicazioni degli esperti di seduzione e i risultati desunti dalla propria esperienza personale. Dopo quest'ultima delicata operazione si abbandona lo specchio, si spengono le luci, si chiude la porta alle spalle e con eleganza si scende la scala, in fondo alla quale lui è in attesa con un sorriso e una frase impaziente sulle labbra...
-Sìiiii?
-Non avevo mai notato che quest'albero facesse le melograne!
-...
Uh! E se gliene cascasse una in testa???

7 Comments:

At 3:25 PM, Anonymous Anonimo said...

Adesso te la racconto vista dall'altra parte:

ci sono donne da dieci minuti di attesa sotto il portone, poi ci sono quelle da venti minuti di attesa sotto il portone, e infine quelle (esagerate) da un'ora di attesa sotto il portone.

Perchè nessuna delle appartenenti a qualsiasi di quelle categorie si è mai presa la briga di calcolare l'orario da darti in funzione di quella consapevolezza del tempo che passano davanti allo specchio.

L'orario comunicato non è mai scelto aggiungendo il tempo dello specchio.
NO.
Sarebbe troppo pensata, la cosa.

Ti si dà l'orario, tu arrivi, da quel momento in poi parte il conto dei minuti davanti allo specchio.

Allora ci sono le categorie di uomini che in dieci minuti si fanno i cazzi loro stando al telefono, quelli che in venti minuti fanno in tempo a levare tutte le foglioline incastrate nei fari, quelli da un'ora di tempo che si sono passati in rassegna l'intera flora del giardino intorno, avendo tutto il tempo per scoprire cose delle quali, non avendo mai avuto motivi per fissare un melograno per un'ora, non si erano mai accorti.

Però non vi si dica nulla, quando scendete dopo un'ora.
Che pensare che la cosa sia prevedibile e magari persino comunicabile quando uno è ancora a casa è un affronto eccessivo a quella femminilità che vi fa spendere tutto quel tempo solo per far piacere a noi che se fosse per voi scendereste sempre in jeans, vero?

:)

 
At 4:44 PM, Blogger Mi said...

Vuoi scherzare vero??? L'onestà sull'orario vale al primo appuntamento, utilissimo test per qualificare l'uomo in questione tra i puntuali o tra i ritardatari (lievi, medi, gravi)! Se al primo appuntamento lui è in ritardo, e lo è sempre (o scusami, sai il traffico! oh accidenti a quella telefonata improvvisa! e via innervosendo) lei è autorizzata, in base ai risultati di quel primo orario-pilota a far la cresta sui successivi, di un adeguato tot di minuti!!! E'più est-etico vedere per strada un uomo che aspetta una donna piuttosto che il contrario!

 
At 4:46 PM, Blogger Mi said...

...e anche più galante!!!

 
At 1:30 PM, Blogger fraps said...

Giusto Broono, giusto. Parole sante.
Se tu e io non fossimo sempre in ritardo avremmo anche avuto modo di farne esperienza diretta ;)
Ma torniamo a noi: avete idea di quanto ci possa impiegare Madre Natura a cesellare un melograno perfetto?
E voi lì a pensare al rossetto...

 
At 4:23 PM, Anonymous Anonimo said...

Ritardo?
noi?
non capisco...

vuoi dire che il fatto che quando arriviamo noi sono sempre già tutti lì, non è perchè sono loro ad essere ansiosi di vederci???

'ccidenti...
ecco cos'era!

stattina ho visto un film ambientato a Cuba.

Lui, che vive a Cuba, la aspetta nella hall dell'albergo fumandosi un sigaro e bevendosi un rhum, per nulla infastidito.
Lei, che arriva dall'Italia scende e si scusa per il quarto d'ora di ritardo.

Lui con molta tranquillità le risponde
"Ehi, qui sei a Cuba. Qui questo non è un quarto d'ora di ritardo, ma mezz'ora di anticipo sull'ora di ritardo normale"

è tutta questione di filosofia di vita.
Non siamo noi ad essere in ritardo.

eh.

sarebbe come pretendere di mangiare un melograno nello stesso tempo in cui il vicino si beve un espresso.

Ci son cose che meritano tempo.

Il nostro arrivo è una di quelle!!!

A me per esempio le agenzie che mi conoscono mi danno gli appuntamenti un'ora prima dell'orario che a loro interessa.

Loro lo sanno, io lo so, e va tutto bene così.
basta capirsi.

:)

 
At 9:12 PM, Anonymous Anonimo said...

Ehi! Niente melograne in testa che poi mi peggiora!

 
At 9:12 PM, Blogger Mi said...

melograno ed espresso...toh! l'albero in questione è del bar davanti a casa mia! e qui non è cuba!!! :)

 

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