Dal vicolo su cui s’affaccia la mia stanza si segnala quotidiana confluenza di antagoniste onde sonore. Situazione odierna:
dalla finestra della Regina di fiori aspirapolvere mista a radio dee-jay, da destra gorgheggi e aspirate di musica slava, da sotto compilation galopppante dal Ballo del pinguino a Pupo passando per il Triangolo di Zero, mentre io vado di resistenza e tento di educarmi al jazz.
E’ durissima. Solo i macedoni danno segni di cedimento abbassando di tanto in tanto il loro stereo, mentre da sotto il tasto Rew premia ripetutamente Pupo (non ce la posso fare, lo sento…)
Intanto il neonato piange, il cane abbaia, l’Uomo che canta canticchia, la nonna se ne infischia e dorme.
Finestre spalancate, virtù della bella stagione.

4 Comments:
Da qui solo automobili, ma molto, molto in lontananza, ed il miagolare dei gatti, i nostri, che impazziscono dietro alle falene.
[occhivispi]
coraggio, meglio la musica che i lavori in corso. Sopra, sotto, affianco, in strada e non si può fuggire...
Quadretto bucolico, sig.ra Occhi! Ti sei sistemata proprio bene insomma! :)
Quanto al delirio dei lavori in corso, io ho già ampiamente dato in passato e non ti invidio per niente, Nom d'art! E benvenuto/a! :)
Non avró fatto mica 1400 chilometri per nulla, spero :)
[occhivispi]
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