sabato, novembre 12

Babbo Natale mi ha iniziata alla frustrazione.
Avevo circa 6 anni allorché con l’astuccio di matite colorate aperto sulla tavola, scrissi una letterina per chiedergli quella meravigliosa bambola in vetrina, quella con il naso a patata, i capelli di lana rossa, le gambe di pezza e il vestito a frappe, quella che la mia amica col negozio di giocattoli aveva già e mi ci faceva giocare, ma insomma la felicità era averne una tutta per me.
Brutto bastardo vestito di rosso! Non la ricevetti mai.
E sì che avevo tutte le carte in regola: i codini biondi, le calzette alle ginocchia e la gonna anche negli inverni più freddi, ero stata buonissssima e da bambina disciplinata, manifestando già quell’inclinazione al senso di colpa che mi infastidisce anche in questa mia età adulta, chiesi la bambola per me, non prima di aver responsabilmente pensato all’intero pianeta invocando la pace per tutti.
Babbo Natale, proprio lui, quel panzone miope, mi ha iniziata alla frustrazione,con quella turpe sensazione fisica che contrae lo stomaco quando, senza alcun motivo apparente, incredulo, non ottieni ciò che chiedi, con un “vaffanculo” bello tondo trattenuto a fior di labbra e un calcio direzione stinco pronto nella gambina retrattile arrestata a mezz’aria.
Posto che se io da piccola avessi osato pronunciare una tale brutta parola sarei finita in punizione per giorni e che il mio calcio gli avrebbe fatto il solletico, Babbo Natale, quel vigliacco dai capelli stopposi, era e resta geograficamente, letteralmente inafferrabile. Non gli scrissi più.
E’ una storia triste, me ne rendo conto, ma mi è riaffiorata alla mente in questi giorni che ne leggo, ne sento, ne vivo.
E però valuto…
Di buono c’è che crescendo ho conquistato il pieno diritto alla parola (anche a quelle brutte), che esiste la fit-boxing e che i capi-ufficio, i capi-famiglia, gli amanti avari e i colleghi scorretti (ecc. a piacimento), dato che NON vivono al Polo nord non sono neanche così inafferrabili.
Sorrido.

3 Comments:

At 11:25 PM, Blogger A. said...

oddio, avevo scritto un commento qui o sbaglio?

Sono così confuso questi giorni che faccio fatica a ricordare...

NdA

 
At 9:59 PM, Blogger Mi said...

Puoi sempre lasciarne un'altro! :)

 
At 4:23 PM, Blogger A. said...

eccomi! Non è che non mi va di commentare...e che non ho proprio nulla da dire (capita anche a te, no?).

Saluti,

NdA

 

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