mercoledì, dicembre 21

Sasso, carta, forbice.
Ho una questione aperta con Milano.
I miei sinceri tentativi di capirla, prima ancora che di amarla, nel suo groviglio di stimoli e cemento, si accartocciano contro quelli che a me, ragazza di provincia, sembrano tre dei suoi più insondabili misteri urbani:
-la minaccia del lavaggio strade
-l’incognita dei parcheggi
-il gusto per i week-end nei centri commerciali
Se i primi due enigmi possono avere risvolti creativi (?) nella paziente ricerca e conquista di nuovi spazi (l’America dopotutto è stata scoperta così), il terzo implica, a mio giudizio, una tale educazione mentale e fisica al piacere dell’affollamento umano e materiale, che proprio non mi appartiene: il centro commerciale mi abbruttisce, mi annoia, ma non mi dà scampo.
-E' sabato! Cosa facciamo oggi?
-Andiamo al centro commerciale?
-Mhhhh perché non facciamo una bella passeggiata?
-Si, va bene! Nel centro commerciale!
Ci sarà una via d’uscita!, mi dico!
Nessun milanese che io abbia conosciuto fin’ora si è mai, stranamente, preoccupato di farmi esplorare e amare le ricchezze della sua città. E non parlo dei monumenti (a quelli ci ho sempre pensato da me); intendo quegli aspetti nascosti, anche emozionali, che non si trovano nelle guide del Touring e che io non posso conoscere.
Insomma, ho bisogno di aiuto e la domanda è:
Se a Milano il centro commerciale è “sasso”, che cosa è “carta”?
Ne va dei miei week-end.

Update: trovata una prima risposta, ma limitatamente a questi giorni, in cui, ahimè, non sono a Milano! Da EmmeBi, via Squonk! Meraviglioso.

10 Comments:

At 6:38 PM, Anonymous Anonimo said...

Nessun milanese che io abbia conosciuto fin’ora si è mai, stranamente, preoccupato di farmi esplorare e amare le ricchezze della sua città.

Sono sepolte sotto troppa fuliggine, mentre se dalla Romagna sale una ricchezza inedita e scintillante si esplora e si ama quella, prima di doverla riaccompagnare in stazione.
Passate un buon natale
al.an.

 
At 6:39 PM, Blogger A. said...

per adesso hai scoperto cosa è "forbice"... Che non vince contro "sasso", te lo ricordo.

La soluzione? Vieni via da Milano!

Roma è assai più "carta"

NdA

 
At 12:56 PM, Anonymous Anonimo said...

Le guide migliori non sono mai gli abitanti del luogo, se lo ricordi.

 
At 8:22 AM, Blogger Mi said...

Al vedo che il Natale ha i suoi buoni effetti anche su di te! Scintillante...Mi piace! ;)

Nda per il momento io rimango abbarbicata ai miei lidi della bassa Romagna, tranne i week end in cui riesco a salire! Ma Milano è una bella sfida...ha un chè di attraente (gira e rigira finisce sempre che vuelvo al nord!), ma non si lascia amare così facilmente come Bologna o Roma, che hai ragione, è certamente carta...da regalo!, e delle più promettenti...

Me lo ricorderò Sir Squonk! Lei mi suona sibillino... mi vedo già ad accompagnare lei e gli altri in un giro alternativo attraverso la vostra città! ...devo ritrovare quel quartierino...

 
At 4:17 PM, Anonymous Anonimo said...

vediamo...
carta sta per:
- panzerotteria di luini (fermata duomo)
- piccola libreria su viale coni zugna (fermata s. agostino)
- kebabbaro in corso lodi (fermata brenta)
- un libro letto nel chiostro della rotonda della besana (... troppo freddo)
- una serata all'elfo (ottimo cartellone in questi giorni)
- infilata sui navigli di scorci del milleqquattro (quasi milleccinque)
- tipico milanese: mano nella mano, traversare nella bruma delle 6 il parco sempione, figurandosi sagome di paltò vicine l'una all'altra col bavero all'insù(direzione consigliata da castello ad arco della pace, dove è possibile ristorarsi presso alcuni locali a-tipici)
- trattoria l'albero, zona viale argonne: prezzo stracciato, cucina casalinca (minestrone e cotoletta), compagni di tavolo a casaccio. non raccoglie prenotazione ci si deve svigiare per tempo.
ecc. ecc.
:)
auguri, mi!

r_

 
At 7:52 PM, Blogger Mi said...

Eccolo lì!
Stampo, piego nel portafoglio e man man spunto! Grazie!
(bruma... come ti vengono? :)

 
At 8:06 PM, Anonymous Anonimo said...

La pizzeria Spontini in via Spontini.
La focacceria nella vietta di fronte al baracchino del cocco in Via Torino.
La chiesa delle ossa.
Quella viuzza liberty vicino a viale Montenero che non ricordo più come si chiama.
Le viuzze intorno a corso Buenos Aires.
Sempre ricordando che a Milano i palazzi non si guardano da fuori gli scorci migliori infatti... sono dentro, nelle corti e nei saloni.
Proprio per questo non sono da perdere occasioni come quelle che offre il FAI di tanto in tanto, visite all'interno di palazzi normalmente non a disposizione del pubblico.
Buon Natale Nonna

 
At 8:26 PM, Blogger Mi said...

Eh ma quanti suggerimenti! Che bello! Quanto ai palazzi, io da dentro di sicuro vorrei rivedere presto il tuo...ma proprio dentro...fino in cucina insomma! :)
Buon Natale Zio

 
At 3:54 PM, Anonymous Anonimo said...

auguri, mi.
senza incubi.

brunella

 
At 6:44 PM, Blogger Mi said...

A te!
(No, no adesso anch'io pretendo il mio onirico spargimento di sangue! :)

 

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