sabato, dicembre 3

Se:
-hai lavorato da stagista e sulla porta dell’ufficio che condividevi con altri intrepidi di buonissima volontà c’era appeso un cartello con su scritto “non ti curar di loro, ma guarda e passa”
-l’invidia del pene è stata sfrattata dal tuo inconscio lentamente, ma inesorabilmente dall’invidia dell’ingegnere, risucchiato dal mercato del lavoro due giorni dopo la sua laurea
-il tuo obiettivo è contenere le spese (e sotto Natale, caro, in bocca al lupo di cuore)
-non sai cosa sarà di te a gennaio, ma resti fiducioso lo stesso...
allora navighi con coraggio nelle perigliose acque della flessibilità!

Puoi sempre scrivere a Babbo Natale e mentre aspetti che ti risponda puoi leggerti il libro di Chiara de Luca e l'articolo-recensione di Stefano Martello.
Nell'ordine che preferisci.

6 Comments:

At 10:18 AM, Blogger A. said...

Senti, io sono quello colpevole di aver rimpiazzato l'invidia del pene con una peggiore... Che posso fare per espiare? Mi devo leggere il libro lo stesso?

Ossequi,

NdA

 
At 3:04 PM, Blogger Mi said...

Sei un dott. ing.??? Ahhh beh allora per espiare e contribuire alla causa dei flessibili non basta che lo leggi...devi comprarne almeno 20 copie!!! :)))

 
At 9:43 PM, Anonymous Anonimo said...

è il pene che invidia me.
devo preoccuparmi? :-)

 
At 11:20 PM, Blogger A. said...

peggio! sono ing. che qui nell'ambiente fa la differenza...

Facciamo così, invece del libro (che in questo momento riesco a leggere solo i foglietti illustrativi dei medicinali), mi astengo dai commenti fino a Gennaio, che ne dici?

Cerea,

NdA

 
At 7:41 AM, Blogger Mi said...

Flo, dipende...quella cosa lì generalmente succede alle donne molto in gamba ;)
Nda, dunque sei un pezzo grosso, "inflessibile" insomma!
Metti via quei foglietti che è ora!:)

 
At 12:25 AM, Anonymous Anonimo said...

dai Egr. Ill.mo Dott. Ing. compra almeno un paio di copie e poi devolvi il ricavato in beneficenza (cioè all'autrice), nell'ambito del progetto interregionale (IR) Adotta un Flessibile. possibile che tu non abbia un tavolo che ti balla? un figlio che potrebbe farci gli areoplanini? :-)

chiara

 

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