Ricordo molto bene il rituale di mia mamma.
Apparecchiata la tavola con un piatto fondo e il caco disposto bene al centro, ci affondava un grosso pezzo di pane con un tale senso di soddisfazione da farmi sentire decisamente in difetto a non apprezzare anch’io una fonte di così evidente piacere alimentare. Non dispero che un giorno mi riuscirà. Col melone ad esempio sono a buon punto. Dal rifiuto totale di quello arancione, sono arrivata, per via sperimentale, ad apprezzare quello bianco e sono quasi pronta ad accompagnarlo col prosciutto crudo...tra un'estate o due, direi. D’altra parte si sa. Anche i gusti a volte sono questione di paziente esercizio.

3 Comments:
giusto l'altra sera mi sono immerso in una minestra di cavolfiore, che non si poteva proprio sopprtare prima, e ora è buona come l'acqua. anche i gusti sanno essere saggi :)
ancora buona anno, mi!
r_u_
I gusti cambiano continuamente, ed è bello così! Mi piace scoprire che riesco ad apprezzare cose che prima non mi piacevano, oppure rendermi conto che altre cose per cui andavo pazza non mi piacciono più.
Infatti a tutti e due.
E se una cosa piace a chi mi piace, tendenzialmente mi piace anche prima!
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