lunedì, ottobre 16

Mi succede raramente.
[…] Teatro di queste sfrenatezze era – e come avrebbe potuto essere altrimenti! - il suo impero interiore,
Mi fermo a questa simpatica virgola di pag. 129 del Profumo di Suskind, e mi appello al punto terzo della carta dei diritti del lettore. Se mi andrà di sapere come finisce la storia, e non ne sono certa, seguirò il consiglio accorato di una turista di Bologna e andrò a vedere il film tratto dal libro sperando di trovarlo anch’io, almeno questo, “bello, mo di un bello!”.

1 Comments:

At 5:01 PM, Anonymous Anonimo said...

Ultimamente sto usando il terzo punto della Carta così diffusamente che sui comodini e sui tavolini non s'accumula più la polvere. L'unico vantaggio di essere incostanti. A.

 

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