giovedì, ottobre 26

Troppo, troppo pulp.

Arrivo in cucina svogliata dopo un pomeriggio di ozio nella mia stanza e intravedo L’uomo che canta nell’ingresso.
Non canta per niente. Spazza con aria dimessa e a mezza voce si duole: "che peccato per quella pianta...".
Pianta? Getto uno sguardo al ciclamino lì in basso. Non sta benissimo, ma neanche da fare quella faccia.
"Non quella pianta, QUELLA!", accennando al giardino con la testa.
Mi sporgo sul pianerottolo.
Mi ci vogliono quei due secondi per realizzare!
NNNNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

continua
forse
dopo che mi sarà passato lo shock