*Roba buona*.
A volte mi sembra tutta una questione di equilibrio tra disciplina e indulgenza nel tentativo fremente di tirarne fuori qualcosa di buono, foss’anche solo un soffritto. Benché in effetti mi vadano soprattutto la verdura, melanzane e insalate in particolare, e da ieri anche gamberi e capesante. Roba buona insomma. Anzi roba buona nuova, quella che non ho ancora mai assaporato o annusato (il pesce ad esempio lo conosco, con vergogna, pochissimo).
O ascoltato.
*Roba buona* è anche il titolo di una piccola rubrica musicale tenuta da un ragazzo con passione e personalità sul quotidiano locale. E’ l’unica cosa che leggo in fatto di musica. La domenica mattina nel bar sotto casa. Il costante aggiornamento musicale appartiene ad altri tempi (chi saranno mai 'sti Marta sui tubi???), a quando lo stereo funzionava per esempio e, con qualche anno e pensiero in meno, nella musica di ogni genere prendeva forma la curiosità e “certe uscite” erano attese come un premio. Ora al più, pigramente accetto consigli anche senza lo sforzo di chiederne e non ne do. La musica di diritto occupa solo i cinque minuti di macchina che mi separano dall’ufficio. A semafori verdi dieci minuti in un giorno. Pochissimi eppure irrinunciabili.
Tra le imminenze: forno a microonde e stereo, anche micro.

7 Comments:
Un altro post in meno di una settimana!
Deve essere veramente buona 'sta roba...
(keep on going, Mi!)
A.
Già.
Due post in una settimana, in effetti, sono anch'essi un esempio di equilibrio tra disciplina e indulgenza.
Se arriva a tre probabilmente si farà anche i capelli blu!!!
:)
Ma di chi sarà quel bel fornetto nuovo sul mobile della cucina???
Vacci piano col microonde.
Zu, in effetti spiace dirlo, ma sono molto più banale di questa qua! :)
e tu per cinque minuti di auto prendi l'auto?
e no, dài, no.
Si invecchia. Meno musica, sempre la stessa. E quella nuova che piace sempre un po' meno.
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